Kourtney Treffers vista dal preparatore fisico

La “guerriera amazzone” Kourtney Treffers è una giovane ragazzona olandese, nata nel 1994, ma già ben affermata in campo nazionale ed internazionale. Fa parte in pianta stabile della nazionale A olandese, e, personalmente, mi è capitato di incontrarla più volte con le nazionali giovanili italiane, e sempre l’abbiamo considerata “lo spauracchio” della nazionale “orange”. treffers

Dal fisico imponente, è alta 1.88 ed è una “montagna di muscoli”, la sua percentuale di grassi corporea è davvero molto bassa, e, come è visibile dalle tribune del PalaZauli, è molto ben muscolata. Apparentemente è una con cui è meglio non litigare, ma, invece, vi posso garantire, è una ragazza dal carattere dolcissimo, e persino riservata ed alquanto timida (chi l’avrebbe detto?).

Dal punto di vista fisico Kourt ha il suo punto di forza, scusandomi per il gioco di parole, esattamente nella forza. Pensate che è in grado di saltare, da ferma, quasi mezzo metro in alto, misurato in maniera scientifica, 47,3cm, nel cosiddetto CMJ (Counter Movement Jump), cioè un salto in alto a piè pari. Se a questo aggiungete che nel cosiddetto “reach”, cioè la misurazione della altezza della giocatrice con un braccio disteso verso l’alto raggiunge 2,41m, potete facilmente sommare che la nostra Kourt, senza saltare, arriva a braccia alte, a 2.90m circa DA FERMA. Considerando che il canestro è posto a 3,05, ed aggiungendo qualche passo di rincorsa, la nostra bella olandesona, arriva tranquillamente saltando al ferro del canestro. Cosa che fa regolarmente nel riscaldamento prepartita, causando una certa apprensione nelle avversarie.

Ma nessuno di noi è perfetto, e quindi devo riconoscere che anche la nostra guerriera ha i suoi punti deboli, sui quali però ci lavora quotidianamente. In effetti, la reattività, l’elasticità e la rapidità non sono il suo “pane”. Nel nostro gergo, infatti, la chiamo a volte “elephant feet”, piedi d’elefante, con sua grande disapprovazione. In effetti è talmente forte che non riesce a tramutare questa sua “potenza” muscolare in reattività soprattutto a causa di un appoggio dei piedi un po’ troppo prolungato. Siamo “work in progress” per questo e sono certo che lei stia gradualmente migliorando in ciò. treffers

Altro punto debole della nostra Kourtney è quello della condizione metabolica, fatica un bel po’ nella corsa prolungata. D’altra parte non ha propriamente una carrozzeria “leggera”. Quando facciamo allenamento metabolico non è che sprizzi gioia da tutti i pori, però con la grande professionalità che la contraddistingue esegue il lavoro richiesto con grande impegno. Insomma la nostra brava Kourtney possiamo paragonarla ad un gran bolide di Formula 1, non adatta ai lunghi viaggi, ma assolutamente imbattibile in potenza e velocità. L’aneddoto che vi racconto volentieri riguarda invece il momento della misurazione del peso corporeo e dei grassi. Bene, probabilmente starete immaginando che, avendo quelle caratteristiche di peso-grassi, una giocatrice come lei potrebbe essere ben contenta.

Lei no. Per Kourtney quel momento è difficile. Si preoccupa tantissimo e mi chiede di sapere con anticipo quale sarà il giorno in cui verificherò questo. Sinceramente ho il dubbio che il giorno prima digiuni……

Alla prossima!

Mimmo Santarcangelo

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