Aldo Russo “I ragazzi ai Centri Tecnici? Solo la punta dell’iceberg”

Messe le basi per un nuovo ciclo nell’estate scorsa, la Treofan Battipaglia sta ora proseguendo nella costruzione del suo settore giovanile maschile.

russo - 18 eccUna costruzione che passa anche attraverso le convocazioni ai Centri Tecnici Federali tenuti in Campania dal Responsabile Tecnico Territoriale Alfredo Lamberti. Un riconoscimento non di poco conto per il club ed i tanti ragazzi chiamati in occasione dei vari raduni, 17 per l’esattezza: Jacopo Ragusa (2000), Benjamin Vietri (2000), Antonio Vigilante (2000), Luigi Romanelli (2000), Luigi Spera (2000), Alessandro D’Emilio (2000), Federico Barra (2000), Cosimo Di Biase (2001), Francesco Morra (2001), Gennaro De Marco (2001), Giuseppe Corvo (2001), Mario Corvo (2001), Luca Cioccolanti (2001), Francesco Chiapparrone (2002), Vito Capone (2003), Giuseppe Scolpini (2003) e Antonio Di Donato (2003): “Un risultato che fa piacere. Perché un numero così alto testimonia l’assoluta bontà del progetto PB63, e cioè un importante investimento sul settore giovanile per formare i giocatori di domani il concetto iniziale espresso da Aldo Russo responsabile del settore giovanile -. Se guardiamo infatti ad esempio all’annata dei 2000, quest’anno sotto età in under 18, potranno essere sicuramente protagonisti la stagione prossima insieme ai 2001. Le convocazioni, poi, ci aiutano a capire a che punto siamo, su cosa dobbiamo continuare a migliorare e come superare i nostri limiti, visto che sono un termine di paragone con il resto della regione”.

Aldo Russo

Aldo Russo

Vietato, però, commettere l’errore di farsi distrarre solo e soltanto dai diciassette convocati: “Assolutamente no, loro risultano essere esclusivamente la punta dell’iceberg. Un 20% visibile a tutti – dice ad alta voce Russo –, poi però c’è molto altro. C’è il restante 80%. Ci sono, quindi, i tanti ragazzi che lavorano e sudano tutti i giorni in palestra con un ottimo staff di allenatori e preparatori che prova a non lasciare nulla al caso. A tutti i ragazzi, comunque, dico sempre che bisogna essere contenti della convocazione di un compagno perché vuol dire che il lavoro di squadra paga, e chi è convocato a tali appuntamenti deve esser grato a coloro i quali tutti i giorni si allenano e migliorano insieme e gli hanno permesso di mettersi in luce, ed essere così assolutamente da traino ed esempio durante gli allenamenti. Questiprosegue il responsabile biancoarancio -. sono risultati di SQUADRA ed in tal senso tutto ciò VOGLIO CONDIVIDERLO con tutto il settore giovanile e minibasket, con la società, in primis il presidente Rossini ed il prof. Serrelli che ci sostiene in ogni aspetto organizzativo, lo staff tecnico e fisico che ha grande unità di intenti ed ovviamente i giocatori che hanno grande entusiasmo insieme ai loro genitori sempre a nostro sostegno. La voglia è assolutamente di riuscire a mantenere competitività e costanza guardando anche al futuro, per formare i giocatori che siano pronti a livello senior. Ci vuole tempo, ma siamo sulla strada giusta“.

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