Cibo e allenamenti: Mangiare bene per muoversi meglio

Nell’allenamento, l’alimentazione ha un ruolo molto importante e deve adattarsi progressivamente ai bisogni nutrizionali modificati dall’incremento del lavoro muscolare. Dev’essere pertanto non solo equilibrata, ma anche quantitativamente maggiore in proporzione ai bisogni specifici del soggetto. I consigli della Fondazione Veronesi

Basket e cibo

Cibo e allenamento

La scelta di un’alimentazione corretta è certamente uno dei più importanti aspetti della vita di uno sportivo, sia esso dilettante o professionista. Ecco alcuni consigli pratici per mangiare bene e sentirsi meglio.

Prima di incominciare una qualunque attività fisica è opportuno dare la preferenza ad alimenti che forniscono elevate quantità d’energia con il minimo impegno dell’apparato digerente.

La quota glucidica è la più importante. Sarebbe buona regola, quindi, scegliere alimenti ricchi d’amido facilmente digeribile. Il pane ben cotto, le fette biscottate, grissini e cracker, pasta e riso, ma soprattutto gli zuccheri semplici sono perfetti. Tra i grassi, oli vegetali e burro crudo sono i più indicati. La razione proteica dovrebbe essere coperta in buona parte da proteine animali ad alto valore biologico come carne e pesce non grassi, uova, latte e formaggi. 

Nell’allenamento, l’alimentazione ha un ruolo molto importante e deve adattarsi progressivamente ai bisogni nutrizionali modificati dall’incremento del lavoro muscolare. Dev’essere pertanto non solo equilibrata, ma anche quantitativamente maggiore in proporzione ai bisogni specifici del soggetto.

L’alimentazione di uno sportivo in periodo d’allenamento è sufficiente quando, superata la fase iniziale del periodo d’allenamento, il peso si mantiene costante, indipendentemente dall’entità del lavoro muscolare dell’atleta.

La dieta deve essere ripartita in tre-quattro pasti principali.

La prima colazione deve apportare almeno il 25% della razione calorica quotidiana. Il caffellatte andrebbe evitato, poiché la caseina assunta con il caffè forma nell’ambiente gastrico un precipitato voluminoso. Meglio il caffè da solo, il latte con i cereali e, per concludere, un frutto maturo.

L’ultimo pasto prima della competizione deve essere copioso ma digeribile e deve essere consumato almeno tre o quattro ore prima della prova.

Prima dell’inizio della competizione è raccomandata l’assunzione d’acqua e zuccheri, prontamente utilizzabili. Ogni tipo d’assunzione va però sospesa almeno mezz’ora prima della gara.

Fonte Fondazione Veronesi

Comments are closed.