Asia Boyd vista dal preparatore fisico

Asia Boyd è un’altra giocatrice della PB63Lady dotata di un secondo nome, caratteristica che accomuna molte giocatrici della nostra squadra, nel caso della ragazzona americana il suo secondo nome è Symone.

Asia Boyd

Asia Boyd

Altra caratteristica particolare sta nel fatto che sia nata proprio il giorno di San Silvestro del 1992, quindi ha 23 anni, e viene dagli USA, esattamente da Detroit. E’ arrivata alla PB63 a metà dicembre del 2015, proveniente da una squadra svedese, la Lulea Basket, e precedentemente dall’Università di Kansas, negli USA. Asia è una ragazza forte e determinata, piuttosto “muscolata” e le sue caratteristiche antropometriche dicono che è alta 1.82, ed è davvero “magra”, la sua massa grassa è davvero ridotta, e questo certamente l’aiuta nell’essere così “esplosiva” come avrà avuto modo di apprezzare il pubblico del Palazauli.

E’ la tipica giocatrice “USA”, nel senso che le piace molto allenarsi dal punto di vista fisico, fare lavoro duro non la spaventa, ama le sfide (ed io sfrutto un po’ questa caratteristica, facendole credere che non la reputo capace di fare alcune esercitazioni, e lei, ovviamente, ci prova immediatamente…), le piacciono tanto anche le sfide sul lavoro di tiro proposto dal coach, ma, altrettanto tipico delle giocatrice americane, non ama molto il lavoro tattico, ed il lavoro sui cosiddetti “schemi”. L’analisi delle sue caratteristiche fisiche porta innanzitutto ad affermare che è una giocatrice dalla grande forza fisica, ed il suo aspetto lo conferma. Come ho avuto spesso modo di affermare in questi brevi articoli, però, la forza si presenta in varie espressioni, in base al tempo di applicazione di essa. Come si può facilmente immaginare la forza di un saltatore in alto, espressa in pochi secondi, è ben diversa da quella di un maratoneta che deve esprimere forza, di minore intensità, ma per due ore abbondanti.

Bene, da questo punto di vista, la nostra Asia è certamente una “esplosiva”, quindi più saltatrice in alto che non maratoneta. Pensate che lei, da ferma, salta in alto per 45,6cm, ed essendo alta 1,82, ed in più con delle braccia lunghissime, si intuisce bene che arriva tranquillamente al “ferro” del canestro. In più è in possesso di buoni piedi, nel senso della loro capacità di esprimere forza, ecco perché sviluppa una potenza reattiva notevolissima, pari a 46,19 Watt per kg. Vi garantisco che sarebbero buoni risultati anche per giocatori del basket maschile. In realtà ci sarebbero da migliorare ancora determinate sue caratteristiche, perché questi piedi sono forti ma non rapidissimi, ecco spiegato qualche difficoltà nell’effettuare un buon 1contro1 in attacco.

Asia Boyd

Asia Boyd

Sul piano metabolico, della corsa per intenderci, è, come poc’anzi detto, molto veloce, ma inizia a faticare un bel po’ appena la distanza diventa prolungata. Devo riconoscerle una grande volontà di miglioramento su questa caratteristica, e sono certo che, proseguendo su questa strada, diventerà una grande giocatrice, atletica e forte. Concludo questo breve profilo affermando che Asia si sta sempre più integrando con gli usi, le abitudini ed i costumi italiani. Dovete immaginare quale possa essere il cambiamento di vita per le ragazze che arrivano per la prima volta in Europa, dal punto di vista delle abitudini soprattutto alimentari, ma anche di vita, di orari e quant’altro. Ma sia Asia che Reshanda Gray (prossima protagonista di questa rubrica) stanno affermando sempre più la loro integrazione nella PB63, ormai aspettiamo che cantino “O’ surdato nnamurato” e saremo al 100%.    

Alla prossima.

di Mimmo Santarcangelo

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