Preparazione fisica. I consigli di Massimiliano Mazzeo

Niente più separazione netta tra parte atletica e la parte tecnica. Nel basket moderno le due fasi si fondono in un unico programma.

Massimiliano Mazzeo - Preparatore atletico PB63LADY

Massimiliano Mazzeo – Preparatore atletico PB63LADY

di Massimiliano Mazzeo preparatore atletico PB63LADY

L’allenamento nella pallacanestro moderna non prevede più una separazione netta, in termini di lavoro, tra la parte atletica e la parte tecnica. Oggi, infatti, le due fasi sono fuse in un unico programma armonico e dettagliato, che entra sempre più negli aspetti specifici di ogni atleta, in modo da ottenere da ognuno il miglior risultato possibile con uno sforzo adeguato, finalizzato alla più alta sinergia di squadra.

Il lavoro a secco, quindi senza l’attrezzo pallone, è molto ridotto rispetto al passato ed il programma d’allenamento è il risultato del costante confronto tra gli allenatori ed i preparatori fisici. Si svolgono regolarmente sedute preposte al lavoro di “forza”, principalmente forza veloce e forza resistente, e quelle destinate al miglioramento delle capacità metaboliche dell’atleta, considerando che nella pallacanestro i sistemi energetici principali per la produzione di ATP (molecola energetica necessaria per il lavoro muscolare) sono quelli anaerobico lattacido basato sullo sfruttamento del glicogeno, e quello aerobico, il cui nome deriva dalla richiesta d’ossigeno necessaria all’ossidazione principalmente dei lipidi, nonché del glicogeno e del glucosio libero nel sangue.

L’allenamento fisico, dunque, mira al miglioramento della potenza aerobica e dell’esplosività, ed è disegnato in relazione alle indicazioni del coach che definisce settimanalmente gli aspetti su cui lavorare maggiormente, in base alle indicazioni ottenute in allenamento ed in partita dalle proprie giocatrici.

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