Dodici domande per…Lucrezia Costa

E’ la volta della “Costa rocciosa” Lucrezia Costa. Il pivot della Techmania Battipaglia è il protagonista di questa settimana.

Quando è nata la passione per il basket?: “Dopo aver lasciato il nuoto, che in quanto sport individuale non mi appagava, ho deciso di provare uno sport di squadra. Dato che mio padre è un ex giocatore, ho voluto provare il basket e dal quel momento non ho più smesso”.

Tre parole per descriverti?: “Affidabile, solare e disordinata”.

Il tuo piatto preferito?: “Sono indecisa tra lasagna e pasta aglio olio e peperoncino”.

Ed il film preferito?: “Non ne ho uno in particolare, però mi piace Il pianeta del tesoro”. 

Lucrezia Costa

Lucrezia Costa

Dove sogni di andare in viaggio?: “Il mio sogno sarebbe andare in India, specialmente per assistere al Bollywood”.

L’avversaria più difficile affrontata?: Julia Reisingerová della nazionale Ceca”.

Un modello di giocatrice?: “Non ho una giocatrice preferita, però un giocatore si: Blake Griffin. Anche se non salto come lui e non schiaccio, mi rivedo molto in lui per grinta e forza fisica”.

La migliore amica nel mondo della pallacanestro?: “Giara Diouf, Rachele Porcu e Anita Russo”.

In cosa devi migliorare maggiormente sotto l’aspetto tecnico?: “Devo migliorare tantissimo il tiro da fuori e devo imparare a giocare fuori dall’area”.

Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?: “Non ho un rito scaramantico ma gioco sempre con gli stessi elastici e lo stesso numero di forcine”.

Il ricordo più bello da cestista?: “E’ legato all’europeo U16 in Bulgaria. Ai quarti riuscimmo a battere la Russia (squadra quotatissima) e passammo alle semifinali. Partita fantastica da parte di tutta la squadra. Nessuno avrebbe mai scommesso su di noi”.

Ed un sogno per il futuro?: “Prossimo futuro: cercare di portare a casa un bellissimo ricordo delle finali nazionali u19 poi si vedrà. Non mi piace pensare troppo a cosa farò, preferisco vivere giorno dopo giorno”.

 

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