Dodici domande per…Ludovico Visconti

Tocca a Ludovico Visconti, altro protagonista della Techmania Battipaglia di serie D. A lui le nostre dodici domande…

Quando è nata la passione per il basket?: “E’ iniziata a cinque anni. Mia madre mi fece provare tutti gli sport, poi decise di portarmi al palazzetto. E’ stato subito amore, inoltre mi affezionai al cane del mio allenatore. Inizia a giocare per vederlo così ad ogni allenamento”.

Tre parole per descriverti?: “Altruista, grintoso e solare (ma potendo aggiungerei anche molto permaloso)”.

Il tuo piatto preferito?: “Senza alcun dubbio la pasta al forno della nonna e la frittata di spaghetti di mamma…il coach ne sa qualcosa”.

Ludovico Visconti

Ludovico Visconti

Ed il film preferito?: “Non ne ho uno in particolare, ma ora sono fissato per la serie Tv di Mario Maccio Capatonda”.

Dove sogni di andare in viaggio?: “Vorrei vivere negli Stati Uniti, però devo ammettere che mi attrae visitare la Nuova Zelanda”.

L’avversario più difficile affrontato?: Ho giocato contro squadre fatte di ottimi giocatori, soprattutto a livello giovanile, ma difendere in allenamento Luca Fabiano è qualcosa di indescrivibile. Se vuole è capace di segnare dal bagno dello spogliatoio”.

Un modello di giocatore?: “Oltre o vari mostri sacri che giocano oltreoceano, mi piace molto Vassilis Spanoulis. Pur non avendo grandi mezzi fisici cambia e decide le partite”.

Il migliore amico nel mondo della pallacanestro?: “Ce ne sono tanti, ma quelli ai quali sono più affezionato sono Francesco Santoro e Vincenzo Longobardi. Giochiamo insieme dal primo allenamento”.

In cosa devi migliorare maggiormente sotto l’aspetto tecnico?: “Devo migliorare sotto tantissimi aspetti, tra tutti sicuramente le scelte ed i fondamentali del gioco offensivo”.

Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?: “Ho un braccialetto che porto sempre nel borsone e poi, quando scendo di casa, la prima canzone che ascolto è sempre “Wings””.

Il ricordo più bello da cestista?: “L’Interzona raggiunta nello scorso anno con l’under 17”.

Ed un sogno per il futuro?: “I sogni per ora stanno bene nel cassetto, bisogna concentrarsi esclusivamente sull’obbiettivo della promozione con la serie D e togliersi qualche grande soddisfazione con l’under 17, poi in futuro si vedrà”.

 

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