Dodici domande per…Stefania Trimboli

Ultima arrivata in casa Techmania Battipaglia, il playmaker Stefania Trimboli è la protagonista di questa settimana della rubrica “Dodici domande per…”.

Quando è nata la passione per il basket?: “La passione è nata fin da piccola, a circa 4 anni, quando andavo a vedere mio papà che giocava ed io mi portavo dietro la mia mini palla per palleggiare. Da quel momento ho iniziato a sognare di diventare una vera giocatrice”.

Tre parole per descriverti?: “Combattente, altruista e sognatrice”.

Il tuo piatto preferito?: “I rotoli di spinaci e prosciutto-formaggio, una specialità di mia mamma”.

Stefania Trimboli

Stefania Trimboli

Ed il film preferito?: “Forever strong”.

Dove sogni di andare in viaggio?: “Sogno di girare tutti gli Stati Uniti”.

L’avversaria più difficile affrontata?: Molte giocatrici mi hanno colpito individualmente ma la squadra che mi ha messo più in difficoltà è stata Ragusa”.

Un modello di giocatrice?: “Senza alcun dubbio Giorgia Sottana”.

La migliore amica nel mondo della pallacanestro?: “Grazie alla pallacanestro ho stretto molte amicizie, ma con Costanza e Maria Miccoli ho un legame speciale”.

In cosa devi migliorare maggiormente sotto l’aspetto tecnico?: “Sicuramente devo rafforzare la mia mano sinistra, aumentare la velocità di esecuzione e credere maggiormente in me stessa”.

Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?: “Ne ho moltissimi! Quello che però faccio da più anni consiste nel rifare i lacci delle scarpe durante il riscaldamento”.

Il ricordo più bello da cestista?: “Non scorderò mai il 3 maggio 2014, giorno in cui abbiamo portato Trieste in A1”.

Ed un sogno per il futuro?: “Di sogni ne ho molti, ma il più grande è giocare a basket da professionista ad alti livelli togliendomi più soddisfazioni possibili”.

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