Dodici domande per…Stefano Capaccio

Arrivato da poche settimane, e reduce dall’esordio di giovedì scorso in campionato, Stefano Capaccio della Techmania Battipaglia di serie D prova a farsi conoscere meglio.

Quando è nata la passione per il basket?: “E’ nata alle scuole medie con i compagni di classe, un po’ per caso”.

Tre parole per descriverti?: “Generoso, leale, combattente”.

Il tuo piatto preferito?: “Tutte le “schifezze” americane tra Mcdonalds, Burger King ed altro”.

Ed il film preferito?: “Le ali della libertà”.

Stefano Capaccio

Stefano Capaccio

Dove sogni di andare in viaggio?: “Ovviamente girare per intero gli Stati Uniti”.

L’avversario più difficile affrontato?: Ho giocato contro tanti giocatori bravi e conosciuti in questi campionati, tra i più carismatici e con più personalità ricordo Corvo, Antinori e Corvino”.

Un modello di giocatore?: “Più che modello, uno dei miei preferiti..sicuramente Jason Williams”.

Il migliore amico nel mondo della pallacanestro?: “Dopo tanti anni e mille incroci voglio bene a tante persone in questo ambiente. Fuori dal campo però con Di Somma e Dragoni il rapporto è speciale”.

In cosa devi migliorare maggiormente sotto l’aspetto tecnico?: “Sotto tanti aspetti…prossima domanda?”.

Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?: “Primo terzo tempo nel riscaldamento rigorosamente a destra ma di mano sinistra”.

Il ricordo più bello da cestista?: “Ho un bel ricordo di un delta Salerno-Cosenza, davanti ai tanti ragazzini del minibasket che quell’anno allenavo”.

Ed un sogno per il futuro?: “Lo tengo stretto nel cassetto”.

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