I test di forza della PB63

Come annunciato nel precedente articolo, esaminiamo oggi quali sono i test della forza somministrati alla PB63. La forza è una delle principali caratteristiche fisiche delle giocatrici di basket, direi anzi la principale, però è anche molto ampio il raggio d’azione su cui agisce questa qualità fisica, quindi valutarla, testarla, non è semplice soprattutto richiede l’utilizzazione di vari esercizi.

La forza, infatti, cambia molto a seconda della durata e del tempo di applicazione. A puro titolo di esempio la forza espressa da un velocista dell’atletica leggera, o da un saltatore è ben differente dalla forza espressa da un maratoneta o da un canoista. Si tratta comunque di espressioni di forza massimali, ma in relazione al fattore “tempo” cambia l’intensità della forza stessa.allenamento

Per questi motivi i test somministrati quest’anno alla PB63 sono stati i seguenti:

  1. Contro movimento jump (CMJ), in cui la giocatrice, partendo da stazione eretta, deve piegarsi sulle gambe fino al cosiddetto “mezzosquat” e deve effettuare un solo salto massimale, bipodalico (cioè saltando ed atterrando con entrambi i piedi) e con uso delle braccia. Questo test misura la vera e propria “esplosività”, in quanto è composto da un solo salto alla max capacità della giocatrice.
  2. Contro movimento jump monopodalico (CMJ MONOPODALICO) in cui la giocatrice esegue lo stesso gesto del primo esercizio ma partendo e spingendo solo su un piede, per poi atterrare comunque su due piedi, per evitare pericolosi traumi per le strutture tendinee ed articolari.
  3. Stiffness, che è un esercizio che misura la componente reattiva della forza della giocatrice e si effettua eseguendo 7 salti consecutivi bipodalici in cui un attrezzo (di cui parleremo più avanti) misura i tempi di appoggio del piede, il tempo di volo, l’altezza di ciascuno di questi 7 salti, la potenza espressa (in watt) e numerosi altri dati. L’obiettivo che viene dato alla giocatrice è quello di saltare più in alto possibile, minimizzando il tempo di appoggio a terra.
  4. Drop jump che misura la forza cosiddetta “pliometrica” della giocatrice. In questo test la giocatrice cadeva da un altezza relativamente bassa (circa 50cm) e doveva compiere, non appena atterrata, un solo salto bipodalico più in alto possibile aiutandosi con le braccia.

Un aspetto molto interessante di questi test fisici, è consistito nella strumentazione utilizzata per misurare tutti questi test. Ho utilizzato il famoso OPTOJUMP, uno strumento eccezionale per le misurazioni, in quanto è composto da due barre ottiche che vengono poste parallele tra di loro. La giocatrice deve eseguire i test all’interno dell’area delimitata da queste due barre che  “leggono” tutto quello che l’atleta compie al millesimo di secondo per quanto riguarda i tempi ed al millimetro per le altezze dei salti.

Inoltre i test eseguiti con questo prezioso strumento possono essere ripresi in video attraverso una webcam e memorizzati all’interno di un software, in modo da poterli analizzare successivamente anche nell’aspetto tecnico della esecuzione.

Per chi volesse ulteriori informazioni su questo attrezzo consiglio il sito http://www.optojump.com/ . Alla prossima…

Mimmo Santarcangelo

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