Il bilancio di coach Federica Di Pace della stagione appena (e anzitempo) conclusasi

Qualche giorno fa, molto in anticipo rispetto al solito, si è conclusa la stagione 2019/2020 per tutte le competizioni organizzate dai Comitati Regionali. Ecco che, allora, è già tempo di bilanci in casa PB63.

Cominciamo da quelli affidati alle parole del coach Federica Di Pace che, nei termini che seguono, analizza il percorso delle quattro squadre femminili a lei affidate (Serie B, Under 18, Under 16 e Under 14):         

“La decisione di interrompere i campionati organizzati dai Comitati Regionali è stata giusta sia perché è impensabile e troppo rischioso riprenderli in tempi brevi sia perché è al momento difficile dire quando l’emergenza Coronavirus terminerà consentendo la piena ripresa delle attività agonistiche, incertezza che ha di certo suggerito agli Organi competenti di optare per la sospensione definitiva dei campionati. Senza considerare le difficoltà che sarebbero sorte nel ripartire dopo un lungo periodo di inattività. La scelta, dunque, è stata assolutamente condivisibile, sebbene dolorosa perché ci stavamo avviando verso la fase più calda e più emozionante delle varie competizioni: purtroppo, non scopriremo mai quali risultati avremmo potuti raggiungere …

Nel tracciare un bilancio della stagione delle squadre a me affidate, parto dall’Under 14, gruppo che, possiamo dire, è stato “fatto in casa”, ossia partendo dalla conferma dell’ossatura di quella Under 13 che, nella stagione 2018/2019, si era molto ben comportata risultando un’autentica sorpresa (tanto da guadagnarsi il terzo posto regionale). A differenza di quanto avvenuto nella scorsa stagione, quest’anno l’Under 14 ha svolti tanti allenamenti e tanto lavoro di gruppo permettendoci di fare una programmazione che ha dati ottimi frutti vista la crescita riscontrata sia dal collettivo nel suo complesso che individualmente. Tale crescita è da apprezzare ancora di più considerando che, a livello regionale, non è semplice far progredire il livello delle ragazze: le partite disputate, infatti, non sempre sono probanti quanto servirebbe. In Campania, infatti, a fronte di 4 squadre più competitive (noi, Casalnuovo, Cercola e Stabia) che consentono la disputa di partite di un certo livello, ci sono altre realtà (numericamente maggiori) non altrettanto pronte e che danno vita a gare dal divario troppo ampio per essere utili ai fini della crescita, soprattutto mentale, delle ragazze. È per ovviare a tale problematica che, quando possibile, riteniamo importante disputare tornei come quello che, a Castellammare di Stabia, durante le scorse festività natalizie (quadrangolare con Battipaglia, Casalnuovo, Marigliano e Stabia, ndr), ci permettono di disputare partite di una certa consistenza. Tornando a noi, posso ritenermi soddisfatta di quanto fatto dalle mie ragazze specie nei match con le altre tre squadre della nostra fascia: le sconfitte con le corazzate Stabia e Casalnuovo, al momento più pronte di noi, erano preventivabili e sono comunque state bilanciate dal successo interno ottenuto contro Cercola, vittoria che ha certificati i nostri miglioramenti e che dimostra che avremmo potuto candidarci al ruolo di sorpresa alle Final4 regionali, magari raggiungendo la Finale, obbiettivo difficile, ma non impossibile … così come possibile sarebbe stato arrivare alle Final4 più pronte, più consapevoli nei nostri mezzi e più vicine rispetto a Casalnuovo e Stabia.

L’Under 16 era, innegabilmente, un gruppo sul quale puntavamo molto dal momento che aveva già ben figurato l’anno scorso quando aveva disputata la medesima categoria, ma “sotto età” (molte delle nostre protagoniste avevano un anno in meno rispetto alle avversarie). L’obbiettivo di questa stagione era alzare l’asticella, ossia primeggiare in Campania e, senza nasconderci, disputare un’Interzona di spessore che ci consentisse di giocarci le nostre carte per raggiungere le Finali Nazionali di categoria. Anche in questa squadra, come nell’Under 14, ho riscontrati importanti miglioramenti sia a livello individuale che nella coesione e negli atteggiamenti propri di un gruppo che vuole essere una squadra. I risultati parlano chiaro: una sola sconfitta (nel match di Cercola, tra l’altro disputato non al completo) e tanti risultati importanti, tra i quali spicca la vittoria ottenuta nel return match casalingo contro Cercola … match che, benché, a causa di una leggerezza nel finale, non ci abbia viste ribaltare la differenza canestri, ci ha data consapevolezza della nostra competitività e fiducia nei nostri mezzi andando anche a premiare e coronare un duro lavoro fisico, tecnico e mentale svolto proprio per colmare il gap che mancava per poter primeggiare in un campionato che, tra l’altro, non ci mai viste schierare Martina Puzio (per problemi al ginocchio) e nel quale Giorgia Festinese è stata spesso assente per infortunio. Dunque, è un vero peccato non poter raccogliere i frutti della competitività raggiunta e di quella ancora inespressa a causa delle assenze …             

La stagione dell’Under 18 si presentava diversa rispetto alle precedenti, dal momento che si intuiva fin dall’inizio che Battipaglia non sarebbe stata una compagine schiacciasassi, questo a causa di un cospicuo ringiovanimento del roster composto da tante ragazze in forza all’Under 16. Nonostante ciò, dopo il passo falso nel match inaugurale (la sconfitta interna contro Stabia), c’è stato un crescendo significativo perché le più grandi (le 2001 e le 2002) si sono prese le loro responsabilità, mettendosi la squadra sulle spalle e tenendo per mano le più giovani che, nello svolgersi della stagione, sono cresciute ed hanno acquisito fiducia tanto da fare molto bene nonostante fossero piuttosto piccole per la categoria (parliamo di ragazze nate nel 2004 e nel 2005 chiamate a disputare un campionato riservato alle nate nel 2001 e nel 2002). Insomma, dopo la sconfitta iniziale ci siamo rimboccate le maniche, ci siamo riorganizzate e abbiamo trovato un solido equilibrio, cosa non facile e per nulla scontata in un gruppo tanto eterogeneo per età ed esperienza essendo composto da ragazze nate dal 2001 al 2005. Il rammarico è non poter vedere dove questo percorso di crescita ci avrebbe portato e non scoprire se anche un gruppo così giovane avrebbe potuto guadagnarsi soddisfazioni importanti.   

Infine, per quanto riguarda il campionato di Serie B, la sua interruzione rappresenta senza alcun dubbio il rammarico più grande. È vero che di strada da percorrere ce n’era ancora tanta non essendo ancora iniziati i Play-Off Regionali (anzi, non essendo neanche terminata la Regular Season), ma noi avevamo ben chiaro l’obbiettivo, fin dall’inizio della stagione e senza nasconderci: ripagare la fiducia nei nostri confronti (penso, ad esempio, all’investimento dell’azienda Medical Tech, main sponsor della squadra) e fare meglio della scorsa stagione quando ci facemmo sfuggire dalle mani una grossa opportunità. L’obbiettivo era provare a giocarci nuovamente quella promozione in A2 dissoltasi proprio all’ultimo ostacolo nella scorsa stagione. La fiducia era tanta perché il gruppo (sostanzialmente lo stesso della scorsa stagione) era competitivo: è vero che le prolungate assenze di De Rosa e De Feo (ferme da mesi) erano molto pesanti, ma è altrettanto vero che ho avute a disposizione delle ragazze del 2004 che, all’esordio in una categoria così importante e impegnativa, si sono comportate molto bene dando un aiuto importante alle più grandi, facendo esperienza e dando a Battipaglia la palma di una delle squadre più giovani (se non proprio la più giovane) dell’intero panorama italiano della Serie B Femminile. La stagione non è stata sempre facile: le due sconfitte ravvicinate con Salerno e Stabia e quella a Capri pochi giorni dopo hanno rappresentato il momento più difficile, momento che però ci ha viste reagire con forza e ricompattarci tanto da farci ottenere, di lì in poi, solo vittorie (molte delle quali prestigiose e complicate, vedi trasferte di Scafati e Castellammare di Stabia) culminate nello splendido successo interno contro Capri che ha rappresentato il punto apicale del nostro rendimento, vedendoci conquistare anche la vetta della classifica, ribaltando, a seguito di un match assai emozionante, la differenza canestri negli scontri diretti con la compagine isolana. Anche in questo caso, dispiace non aver potuto completare il percorso e non aver potuta rigiocare quella famosa Finale che ancora ci fa male ad un anno di distanza …         

Concludo dicendo che, nonostante il fatto che la stagione si sia interrotta senza completarsi, sono molto soddisfatta per aver svolti dei mesi di lavoro intenso e assai produttivo e, soprattutto, per aver avuta la possibilità di affiancare grandi allenatori del calibro di Sandro Orlando e, nelle ultime settimane, Lollo Serventi. Sono molto grata nei confronti di Giuseppe Delia e Francesco Cantelmi per la disponibilità e il supporto garantitomi così come ringrazio Francesco Ambrosano che, con grande professionalità, ha svolto un eccellente lavoro da Preparatore Fisico riscontrabile nella crescita e nello sviluppo piuttosto visibili delle nostre ragazze. Oltre che da lui, anche da Lalla (Laura Cremona, ndr) e da Simone Controne ho avuto un supporto e un contributo preziosissimi: anche a loro due rivolgo un sentito ringraziamento. Ci tengo, inoltre, a menzionare anche gli altri tre allenatori del settore maschile (Pierluigi Orlando, Elio Cavallo ed Enzo Siano) e le due Istruttrici del settore Minibasket (Teresa Saviello e Iole Avallone): con tutti loro ho avuto un rapporto di eccellente, cordiale e disponibile collaborazione … doveroso ringraziarli! Non posso, infine, dimenticare i tanti che si sono prodigati per sostenere, facilitare e raccontare il mio lavoro: penso ai Dirigerenti Accompagnatori, allo Staff Medico, agli Addetti Stampa, a tutti i collaboratori della PB63, ma anche ai genitori delle ragazze che non perdono occasione di farmi pervenire il loro sostegno e la loro vicinanza. 

Il “Grazie” più grande, però, lo voglio dire al Patron Giancarlo Rossini che mi ha investita di tanti ruoli di responsabilità: spero di aver ripagata la fiducia da lui accordatami facendo cose importanti sia per la PB63 che per ognuna delle squadre che mi sono state affidate. Io ho cercato di fare del mio meglio, dando tutta me stessa ogni giorno, tornando a casa ogni sera distrutta, ma felice per quanto fatto (e quanto mi manca tutto ciò!)”.

 

Ufficio Stampa Polisportiva Battipagliese   

 

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