La dieta equilibrata

Un buon giocatore di basket si “costruisce” anche a tavola: una dieta equilibrata, infatti, aiuta l’atleta a rimanere integro e a prolungare la sua longevità atletica. In generale il cestista deve assumere alimenti che gli garantiscano un apporto energetico consistente; il basket è infatti uno dei cosiddetti sport “stop & go” perché vede il continuo alternarsi di scatti con brevi momenti di pausa in cui il giocatore non è direttamente coinvolto nel gioco. pallone

Inoltre i giocatori di pallacanestro hanno una conformazione fisica particolare, che abbina a una statura elevata masse muscolari notevoli. Mentre cerca di garantirsi un adeguato apporto calorico, il cestista non deve però cadere nell’errore di consumare quantità eccessive di cibo in quanto allenarsi o disputare una partita con lo stomaco pesante significherebbe compromettere la qualità della performance. È importante anche che l’atleta faccia attenzione alla percentuale di massa grassa, intesa come totalità dei lipidi presenti nell’organismo. Il grasso in eccesso oltre a rendere meno fluidi i movimenti sul parquet, aumenta la probabilità di incorrere in fastidiosi infortuni.

La dieta mediterranea, che lo scorso 16 novembre 2010 l’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha incluso tra i patrimoni immateriali dell’umanità, rappresenta un buon modello alimentare per un cestista. Questo significa che il 55-60% del fabbisogno energetico quotidiano deve essere fornito dai carboidrati, in particolare da quelli complessi.
Molto importante è anche l’apporto di proteine (10-15%) che aiutano l’atleta a mantenere la massa muscolare raggiunta con l’allenamento in palestra. È bene poi che il cestista alterni il consumo di proteine di origine animale (carne, pesce, ma anche latte e suoi derivati) e di origine vegetale (di cui sono ricchi i cereali e i legumi). Infine, la rimanente percentuale di energia quotidiana va coperta dai lipidi.

(fonte Internet)

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