Lo spot di Petrone “Il basket è vita”

Tra le tante figure della PB63 c’è anche Fabrizio Petrone. Dirigente oggi, cestista in passato. Un lungo percorso raccontato dal protagonista di questa settimana della rubrica “Facce da PB”.

Cosa rappresenta per te la PB63?

C’è solo una parola, famiglia. Avevo sette anni quando sono entrato a far parte di questo ambiente, fino ai trentacinque ho poi continuato a giocare. Prima e dopo c’è stata l’era di mio padre come presidente ed anche il mio ruolo di dirigente. Ecco perché non esistono parole diverse da famiglia”.

Fabrizio Petrone

Fabrizio Petrone

Sin da piccolo fai parte della famiglia biancoarancio, qual è il ricordo che porti sempre con te?

Mi tocca sceglierne due. Il primo è legato alla vittoria del campionato provinciale, avevo dodici anni e vincemmo in finale contro Pastena con Giancarlo Rossini coach della squadra. Il secondo è la mancata promozione in serie D nel mio ultimo campionato disputato nel 97-98. Perdemmo all’ultima giornata dopo tre overtime”.

E’ una gratificazione essere un dirigente della PB63?

Una gratificazione ma soprattutto un onore”.

Perché un ragazzo dovrebbe scegliere il basket?

Ci sono svariati motivi, ma il più bello è perché il basket è vita”.

 

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