Per mangiare bene basta tenere il tempo

Lo sportivo può e deve mangiare abitualmente di tutto in quantità proporzionali al tipo di attività fisica che svolge. Non è importante, però, solo la quantità, ma anche le tempistiche del consumo di cibo. Ecco alcune semplici regole che chiunque si alleni abitualmente dovrebbe rispettare.

Alimentazione e allenamento

Alimentazione e allenamento

Lo sportivo può e deve mangiare abitualmente di tutto in quantità proporzionali al tipo di attività fisica che svolge. Inutile dire che quando l’attività fisica rallenta o cessa del tutto è bene che l’ex‑atleta riduca proporzionalmente i suoi consumi alimentari, adeguandoli alle nuove abitudini. Ci sono alcune semplici regole che chiunque si alleni abitualmente dovrebbe rispettare.

La regola delle “tre ore prima”

Mentre corri, vai in bici, sollevi pesi o nuoti, gran parte del tuo sangue accorre a dare ossigeno ai tuoi muscoli. È questo il motivo per cui non è mai una grande idea mangiare subito prima dell’attività sportiva. Tre ore sono l’intervallo di tempo che serve al tuo stomaco, in media, per svuotarsi e lasciare che il sangue segua il percorso più funzionale per lo sforzo fisico.

Prestare attenzione al tempo di digestione dei vari alimenti è fondamentale per non appesantire lo stomaco che, altrimenti, sottrarrebbe preziose energie all’organismo per digerire gli alimenti “pesanti”. Durante la digestione, infatti, è necessario che un notevole quantitativo di sangue affluisca all’intestino per assorbire ciò che abbiamo mangiato. Bisogna quindi evitare di andare in palestra o di fare qualsiasi sport nelle due o tre ore successive a un pasto completo.

La regola delle “otto ore prima”

Hai rispettato la regola delle 3 ore? Hai mangiato qualcosa di leggero e nutriente? Bene. Sappi che non influirà quasi per niente sulle prestazioni dell’allenamento che stai per iniziare. O meglio, ti servirà solo dopo altre 5 ore. Questo perché il tuo organismo impiega questo tempo prima di iniziare a utilizzare a fini energetici il cibo.

Fonte: Sport e Medicina

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