Mimmo Alfinito ed il mondo del Minibasket

E’ l’uomo Minibasket della PB63, è colui il quale coordina tutto il movimento biancoarancio. Si chiama Mimmo Alfinito, altra figura storica della società.

Mimmo, avere una struttura come il Pala Zauli aiuta a rendere il minibasket ancora più speciale ai nostri piccoli campioncini?

Aiuta tanto, tantissimo. Senza voler essere presuntuosi, la nostra è una delle poche strutture complete a trecentosessanta gradi della nostra regione. Il riscaldamento, il parquet, un colpo d’occhio piacevole. Per i bambini è bello poterci giocare, mentre per i genitori è un palazzetto accogliente”. mini - alfinito

Ecco, per favorire il lavoro dell’istruttore quanto conta l’apporto del genitore?

E’ fondamentale, in molti poi si appassionano a questo sport guardando solo gli allenamenti del minibasket. Nel corso degli anni tutti i “nostri” genitori hanno capito l’importanza del loro ruolo, ormai fanno parte a tutti gli effetti della nostra famiglia. Con l’augurio che in futuro qualcuno possa anche diventare un dirigente della PB63Mini”.

Il poter realizzare gemellaggi in giro per l’Italia quanto aiuta invece la crescita dei bambini?

E’ un altro aspetto che non bisogna tralasciare. Perché oltre al discorso prettamente cestistico, bisogna tener conto anche della crescita umana del bambino. In palestra prima e nel corso dei gemellaggi dopo c’è l’occasione di socializzare ed iniziare a pensare con la propria testa. Ovviamente continueremo in questo percorso, sperando di riuscire ad organizzare nel futuro prossimo anche qualcosa all’estero”.

Ma ora torniamo al passato, quando hai iniziato a fare l’istruttore e perché?

Era il 1990 all’età di quindici anni. Mi trasferii in quel periodo a Battipaglia con la mia famiglia, essendo la squadra già completa decisi di smettere di giocare e di iniziare a fare l’assistente a Gerardo Canta che in quella stagione allenava l’under 13. Da quel momento non ho più spesso”.

Comments are closed.