PB63 Lady: La stagione rivissuta da coach Riga

BATTIPAGLIA. “Al mio segnale scatenate l’inferno” avrebbe detto Massimo Decimo Meridio. Lo stesso segnale dato anche dal Massimo della PB63 Lady.

E proprio con coach Riga proviamo a rivivere una stagione fatta di tante sfaccettature ed il cui culmine c’è stato domenica scorsa contro Torino:

Massimo Riga coach della PB63 Lady

Massimo Riga coach della PB63 Lady

Un voto alla stagione?:Direi un bel nove tenendo conto di tutto quello che è stato fatto con la prima squadra e con il settore giovanile. Un voto caratterizzato dal grande impegno profuso nel corso dell’annata”.

Il momento più bello?:Oltre ovviamente alla parte conclusiva, direi la vittoria di Vigarano nella Poule Promozione. Dal -16 la squadra è stata capace di vincere accendendo di fatto l’interruttore e guidandosi da sola. Da li, in parole povere, è girata la nostra stagione perché abbiamo capito che nulla era impossibile. Ed infatti sono arrivate le sette vittorie di fila e le due con personalità contro un avversario ostico come Ariano”.

Il momento più brutto?:Direi due. La trasferta di Brindisi dove abbiamo capito che questo campionato non era un divertimento, e la settimana che anticipò la trasferta di Viterbo dove ci siamo giocati l’accesso alla Coppa Italia”.

La tappa fondamentale?:Beh, tocca ritornare alla gara in quel di Vigarano”.

L’arma vincente?:Dire Treffers o il gruppo sarebbe scontato, ognuna ha fatto quel qualcosa in più per far si che la promozione diventasse realtà. Tutti si sono messe sempre a disposizione, in primis Orazzo che ha giocato in un ruolo non suo senza neanche avere un vero cambio”.

L’avversario più difficile?:Faccio il nome di Vigarano e ripeto alcuni punti già specificati in passato. E’ stata l’unica formazione che ci ha battuto in casa nostra, l’unica che ci ha fatto perdere due partite di fila e l’unica che ha conquistato un maggior scarto nel successo finale”.

Cosa significa la promozione?:Per il presidente l’aver avuto ragione nel puntare su un progetto valido come quello attuale, per il club andare incontro ad una crescita costante dell’intero indotto. Un successo che conferma che è possibile poter lavorare con i giovani, mi auguro che tutto questo possa essere un monito anche per altre società. Dal punto di vista personale, invece, la conquista della serie A1 rappresenta il giusto appagamento perché ho sempre creduto in questo progetto. Di tutte le vittorie ottenute nel corsa della mia carriera questa è quella che sento maggiormente mia”.

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