Peppe Poeta: da Battipaglia alla Nazionale

Peppe Poeta, punto fermo della Nazionale di Pianigiani

Peppe Poeta, punto fermo della Nazionale di Pianigiani

Lo sportivo battipagliese più famoso d’italia è sicuramente lui: Peppe Poeta, nato il 12 Giugno del 1985, capitano della Virtus Bologna, eletto Mvp durante il campionato 2008-09 e punto fermo della nazionale di coach Pianigiani. L’abbiamo intervistato per ricordare i momenti più intensi vissuti con la casacca della PB63.

Ciao Peppe, sei ormai un giocatore affermato, il leader di una delle squadre più forti d’Italia e atleta chiave di una delle nazionali migliore  di sempre. Però non tutti sanno che sei cresciuto proprio qui, tra i playground della Polisportiva Battipagliese…

Non ho mai dimenticato le mie origini. Ho un ricordo bellissimo della mia infanzia a Battipaglia, qui è nato il mio amore per il basket e se oggi sono un giocatore di pallacanestro lo devo alla Polisportiva. Da piccolo guardavo gli allenamenti della Serie A e cercavo di rubare tutti i segreti di quei campioni straordinari.

Cosa ricordi con maggior affetto del tuo periodo alla Polisportiva?

Io ho fatto tutta la trafila del minibasket, la Polisportiva per me è stata una vera e propria famiglia. Ho un ricordo bellissimo di Teresa Saviello che so essere ancora allenatrice dei più piccoli. Per me è stata una vera e propria maestra di vita, cerco sempre di sentirla quando posso. Non posso dimenticare anche le prime sedute di atletica con il professor Ciardi. Mamma mia che fatica!

Sappiamo che sei molto legato al presidente Rossini…

Giancarlo è una persona fantastica. Ha un amore per il basket e per la città di Battipaglia fuori dal comune. Finché ci sarà la famiglia Rossini, la pallacanestro battipagliese può dormire sonni tranquilli.

Il tuo rapporto con la città di Battipaglia?

La carriera di cestista mi ha portato ad allontanarmi dalla Campania, ma Battipaglia è uno dei pochi posti che posso ancora chiamare “casa”. Ci torno appena posso, qui ho tutti gli amici di sempre, la famiglia e i luoghi in cui sono cresciuto.

 

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