Ecco il timeout creativo del coach di Nba Jason Kidd

Creativo da giocatore e ancora di più da allenatore. Jason Kidd si conferma geniale nelle intuizioni durante gli ultimi istanti del match di Nba contro i Lakers guadagnandosi un timeout anche se aveva già utilizzato tutti quelli a disposizione.

Creativo da giocatore e ancora di più da allenatore. Jason Kidd si conferma geniale nelle sue intuizioni anche ora che ricopre il ruolo di coach dei Nets. Lo ha dimostrato durante gli ultimi istanti del match di Nba contro i Lakers.

Mancano 8,3 secondi alla sirena. Brooklyn è riuscita in un’impresa incredibile, risalire la china insormontabile dei -27 contro Los Angeles. Servono solo una manciata di punti: 3 per aggiudicarsi la partita, 2 per pareggiare. Ma i timeout a disposizione del coach bianconero sono finiti. Così tocca inventarsene uno.

Kidd passeggia nervosamente a bordo campo con un bicchiere di soda tra le mani. Ad un tratto uno dei Nets,  Tyshawn Taylor, gli dà una spallata. Lui urla. Il liquido si riversa sul parquet. L’arbitro chiama pausa per  permettere ai pulisci-campo di asciugare. E il coach riesce nell’intento: rallentare il gioco e dare qualche consiglio, al volo, ai suoi. Sembra un caso, ma la moviola non lascia alcun dubbio. Pochi istanti prima dell’impatto si vede distintamente Kidd urlare a Taylor: “Hit me”, “Colpiscimi”.

Un trucco ben riuscito che però non ha avuto gli effetti sperati. I Nets non riescono a recuperare l’ultima distanza e perdono, in casa, per 94 a 99. Nonostante l’ennesima sconfitta, gli va attribuito il merito di un timeout estremamente creativo che ha fatto sorridere i fan e un po’ meno gli arbitri. Il giochino, infatti, varrà, quasi certamente, una multa all’ex Dallas Mavs che, a fine partita, si è giustificato così:

“Il bicchiere mi è scivolato. Ero teso, le mani erano sudate. In quei frangenti i giocatori entrano ed escono freneticamente, succede che cadano oggetti”.

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