Stefania Trimboli vista dal Preparatore Fisico

Inauguriamo una nuova “linea editoriale” per l’area preparazione fisica del nostro sito. Abbiamo pensato di offrire ai lettori dei “profili” delle nostre beniamine, chiaramente analizzate dal punto di vista del Preparatore Fisico. Abbiamo deciso di seguire, come “ordine di apparizione”, la numerazione delle maglie in partita. E quindi iniziamo dalla nostra Stefania Trimboli.

Stefania, Stefy per noi, è una bella “mula” triestina, nata nel 1996, e gioca nel ruolo di playmaker. Ho avuto anche il piacere di allenarla in Nazionale Under 20 nella scorsa estate, e si è fatta apprezzare da tutti per il suo essere “smart” e si è guadagnata la fama di “rubapalloni”, credo che la playmaker del Portogallo se la stia ancora sognando di notte!!!

Stefania Trimboli

Stefania Trimboli

Le sue caratteristiche antropometriche dicono che è alta 1,76 (le stature che vi riferirò in questa serie di articoli sono da intendersi rilevate con precisione e soprattutto…senza scarpe) e, per quanto riguarda il peso e la presenza di grassi, diciamo che… c’è da lavorare un po’. E’ una cosiddetta “normolinea” ed è dotata di una struttura “importante”, soprattutto considerando il suo ruolo. E’ una playmaker che, come struttura fisica, ricorda più che altro Gaia Gorini di Ragusa.

Ha caratteristiche di forza medie; non è dotata di una grande forza esplosiva, che comunque sta migliorando con il passare del tempo, ma è una giocatrice difficile da incontrare perché ha un buon uso del corpo, e sa far valere il suo “fisico”. In più è rapidissima di mani e, direi, anche di “lettura” dell’avversaria. Quindi, con lei di fronte, l’avversaria non può mai star tranquilla. A livello di “tenuta fisica”, altrimenti detto “di resistenza” invece, è molto valida. I test metabolici a cui l’ho sottoposta, hanno dato risultati molto buoni, grazie anche alle sue caratteristiche “motivazionali”.

Stefania Trimboli

Stefania Trimboli

Credo sia uno dei suoi punti di forza quello appena citato. E’ una giocatrice molto motivata, con giuste ambizioni, che ha il grande pregio di non abbattersi mai eccessivamente dopo una prestazione negativa, e di non esaltarsi mai dopo un evento positivo. Simpatico aneddoto che la descrive in questo, risale al Campionato Europeo di luglio a Lanzarote, in cui, come vi raccontavo prima, rubò 5 palloni di seguito alla playmaker portoghese, entrando in campo a partita ben avanzata. Tornata in panchina dopo qualche minuto, fu travolta dai complimenti di tutti noi e lei rispose con l’aria più naturale del mondo “Veramente è lei che palleggia male…!!!”

Mitica !!!

Alla prossima… (protagonista sarà Marida Orazzo)

di Mimmo Santarcangelo

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