Una vita vissuta con la PB63 “Tutto è iniziato 25 anni fa!”

Allenatore, dirigente e segretario, basta un solo nome: Francesco Cantelmi. E’ il jolly della PB63, sempre pronto a ricoprire una nuova carica per il bene della società. Un lungo percorso iniziato addirittura venti cinque anni fa: “Ma quella volta ero un semplice bambino che si divertiva in campo

Ricordati la tua prima volta sul parquet della PB63?

Parliamo di venti cinque anni fa, dal dopolavoro mi trasferii alla Polisportiva con Valerio Bonito allenatore di quel gruppo. Ma ad essere sinceri all’inizio non ero molto preso, amavo principalmente il calcio. Ma il fascino della serie B maschile mi attirò, iniziai a seguire costantemente allenamenti e partite”.

Francesco Cantelmi

Francesco Cantelmi

Da anni oramai sei un punto fermo della PB63, il momento più bello vissuto con questi colori?

Il primo è quello relativo alla serie A maschile. Ricordo che era estate e lessi, a sorpresa, la notizia sulla Gazzetta dello Sport. Poi, è scontato dirlo, ma bisogna menzionare anche tutte le promozioni, sia con il settore maschile che femminile”.

In tutti questi anni hai conosciuto anche tanti giocatori e tanti allenatori, chi ti ha lasciato qualcosa nella tua crescita cestistica ed umana?

Devo fare il nome del professore Torre. Con lui avevo un confronto diretto, ed oggi a distanza di anni mi ritrovo a ricoprire proprio il suo ruolo. Ma non meno importante è stato il presidente Rossini, senza di lui non avrei conosciuto tanti giocatori ed allenatori. Mi ha trasmesso la passione per la pallacanestro”.

Pensando, invece, al futuro quale esperienza ti piacerebbe vivere con la PB63?

Mi auguro di vedere sia la maschile che la femminile ai massimi livelli. E poi migliorare sempre di più la struttura tecnica e diventare così un vero punto di riferimento a livello nazionale”.

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