Si ritorna a parlare della nostra rubrica “dodici domande per…”, questa volta proviamo a conoscere un po’ di più Giara Diouf.
Quando è nata la passione per il basket?: “Da piccola ho iniziato a praticare pallavolo, poi però ho deciso di cambiare perché mi ha sempre affascinato la pallacanestro vedendo giocare i ragazzi nel campetto della mia città”.
Tre parole per descriverti?: “Solare, sensibile, dolce”.
Il tuo piatto preferito?: “La lasagna della nonna”.

Ed il film preferito?: “La ricerca della felicità e Titanic”.
Dove sogni di andare in viaggio?: “Mi piacerebbe andare a New York ed in Australia”.
L’avversaria più difficile affrontata?: “La mia compagna di squadra Brooque Williams, impossibile difenderla”.
Un modello di giocatrice?: “Il mio idolo è sempre stata Jill Harmon, ex giocatrice della Comense che ho ammirato fin da piccola”.
La migliore amica nel mondo della pallacanestro?: “Sono tre, Anita Russo, Elisa Chiabotto e Lucrezia Costa”.
In cosa devi migliorare maggiormente sotto l’aspetto tecnico?: “Deo imparare tante cose ancora, ma soprattutto devo imparare ad attaccare con più convinzione e più cattiveria”.
Hai un rito scaramantico prima di ogni partita?: “Indosso sempre lo stesso reggiseno sportivo e lo stesso elastico”.
Il ricordo più bello da cestista?: “Sicuramente la promozione in A1 dello scorso anno”.
Ed un sogno per il futuro?: “Cercare di dare il massimo per raggiungere un buon risultato alle prossime Finali Nazionale ed anche riuscire a giocare in futuro in massima serie”.
