Il giovedì è il giorno dell’intervista doppia, questa settimana è la volta di Emanuele Giorgi ed Angelo Guaccio.
Cosa ti piace di più di Battipaglia?
Giorgi: “L’atmosfera che circonda la città, e in particolare gli amici”.
Guaccio: “Battipaglia è la città in cui ho trascorso gran parte della mia infanzia, è stato bello tornare qui, rivedere il posto in cui sono “cresciuto” e rincontrare vecchi compagni”.

Mozzarella o pizza?
Giorgi: “Mozzarella”.
Guaccio: “A lungo, avendo vissuto al nord, ho sentito la mancanza della mozzarella, ma la pizza è imbattibile”.
Mare o montagna?
Giorgi: “Montagna”.
Guaccio: “Essendo nato e cresciuto a due passi dal mare, non riesco a farne a meno”.
Come trascorri il tempo quando non sei in campo?
Giorgi: “Come il mio amico Angelo sa bene, quando non si dovrebbe stare in campo noi stiamo ugualmente in campo. Il tempo libero, comunque, lo trascorro con gli amici e co il nostro “club segreto” dopo pranzo”.
Guaccio: “Diciamo che se mi cerchi sono quasi sicuramente al palazzetto, il basket è una parte fondamentale della mia vita. Purtroppo senza non so realmente che fare, ma allo stesso tempo adoro partecipare e organizzare feste ma se queste interferiscono con le attività cestistica ne faccio a meno”.
Ed ora parliamo di basket. Quali emozioni regala giocare al Pala Zauli?
Giorgi: “Il Pala Zauli è unico, specialmente per il calore e per la presenza del pubblico. Non tutte le squadre hanno un tifo come il nostro”.
Guaccio: “Da quello che mi è stato riferito, ho avuto solo un assaggio di quello che può essere il pubblico del Pala Zauli. Per ora sono molto contento e stupito che il basket sia così seguito qui, mi dispiace solo, finora, non aver dimostrato tutto quello che credo di valere, ma ci stiamo lavorando”.
-1 a cinque secondi dalla fine, tiri o passi la palla?
Giorgi: “Palla ad Angelo e pick&roll, qualcosa di buono succederà”.
Guaccio: “Non sarebbe da me dire la passo ahahaha. Ovviamente dipende dalle circostanze, ma opterei per un 1vs1 per creare qualcosa, che sia un mio tiro o uno scarico”.

Un pregio del tuo compagno di squadra?
Giorgi: “E’ sempre pronto a sostenerti e a darti consigli su come poter fare meglio, sia in allenamento che in partita”.
Guaccio: “L’aria di Battipaglia lo ha cambiato molto, a tratti irriconoscibile, ma sull’essere ordinati non so in quanti lo battano”.
Un difetto del tuo compagno di squadra?
Giorgi: “Non so se si può definire proprio un difetto, ma a volte tenta di imitare troppo le azioni che vediamo in NBA, e capisco che andrà a finire male se prima della partita mi avvisa che ha qualcosa di speciale in mente. Chiaro il riferimento all’alzata a tabella di martedì. La risata negli spogliatoi, però, è sempre assicurata”.
Guaccio: “Cestisticamente parlando, a mio avviso, è troppo morbido. Ps. Se vi dice che sono una gran testa di cavolo e testardo sta mentendo”.
